Ordine del giorno sulla fecondazione assistita approvato all'unanimità dal Consiglio Nazionale del 6 luglio

Il Consiglio Nazionale del PRI riunito a Roma il 6 luglio 2002 considerato il voto della Camera dei Deputati sull'esame del progetto di legge riguardante la fecondazione assistita

constatato

che il testo approvato restringe la possibilità del ricorso alla fecondazione ed in particolare esclude la fecondazione eterologa,

preso atto

che questo esito è dovuto alla convergenza politica dei cattolici dell'uno e dell'altro schieramento

esprime

vivo disappunto per la scelta della Camera dei Deputati che colloca il paese in un clima controriformistico che oltretutto consentirà alle coppie che abbiano mezzi economici di ottenere all'estero ciò che all'interno è vietato

manifesta

la preoccupazione che conseguenza grave della legge sarà il blocco di fatto della ricerca scientifica nel campo della biogenetica e delle terapie che sono considerate oggi all'avanguardia, e che hanno come base l'utilizzo delle cellule staminali,

impegna

il PRI ad assumere in Parlamento posizioni chiare e puntuali e a riproporre la centralità del valore della ricerca scientifica e dello stato laico, temi che sono parte fondamentale della nostra cultura e dei nostri principi non derogabili.