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La lettera di Giorgio La Malfa, presidente del PRI e della Commissione
Finanze della Camera dei Deputati, che riproduciamo è stata pubblicata
sul Corriere della Sera di Sabato 1 dicembre 2001
AFGHANISTAN
Il Contingente Italiano
Caro Mieli,
poche settimane fa la Camera dei Deputati ha con un voto a larghissima
maggioranza autorizzato la partecipazione di un contingente italiano alle
operazioni militari in Afghanistan. E' stato anche indicato dal Presidente
del Consiglio e dal Ministro della Difesa che le forze italiane sarebbero
state inquadrate in un comando comune che ne avrebbe deciso l'impiego.
Con molta sorpresa ho visto il Ministro degli Esteri dichiarare ad una
commissione parlamentare, come ha riportato il Corriere della Sera, che
non si possono impiegare "i nostri soldati in operazioni che potrebbero
avere elementi di grandissima pericolosità". Mi ha anche meravigliato
che il Ministro degli Esteri abbia annunciato invece "una missione
temporanea" di nostri funzionari, con lĠobiettivo di fare "una
ricognizione delle nostre proprietà immobiliari" a Kabul. Non vorrei
che queste dichiarazioni confermassero l'impressione che avevamo dato
nelle prime settimane del conflitto di non sapere assumerci le nostre
responsabilità a fronte della grave crisi internazionale apertasi l'11
settembre. Impressione che probabilmente non era stata estranea all'esclusione
italiana dal vertice franco - anglo - tedesco di Gand. Mi domando se le
dichiarazioni del capo della nostra diplomazia riflettono completamente
le opinioni del governo, cosa che non credo, e quindi ritengo che un richiamo
ad una maggiore cautela sia indispensabile in una situazione delicata
come questa.
Giorgio La
Malfa
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