Regione Emilia Romagna/Interrogazione di Luisa Babini, consigliere regionale, a sostegno della sperimentazione della pillola RU486 nelle ASL

Il sottoscritto Consigliere,

premesso

che la legge 194 sull'interruzione della gravidanza rappresenta un punto fondamentale nel processo di sviluppo democratico della Nazione italiana;

che la legalizzazione dell'aborto in Italia ha rappresentato una scelta di libertà;

che grazie all'informazione e all'uso dei metodi anticoncezionali e all'opera di prevenzione offerta dai consultori la maternità è oggi in Italia una scelta veramente consapevole e non una casualità;

preso atto che il farmaco Ru486, noto con la denominazione di "pillola abortiva", rappresenta una possibilità per evitare alle donne i medesimi effetti abortivi dell'operazione chirurgica, senza presentare effetti traumatici di pari entità;

considerato

che negli 11 Paesi europei (Francia, Gran Bretagna, Svezia, Germania, Austria, Belgio, Danimarca, Spagna, Finlandia, Grecia e Olanda) in cui è in uso questo farmaco si sono riscontrati vantaggi non solo di ordine sanitario ma anche economici;

che nel settembre 2000 l'ente statunitense per il controllo dei farmaci (la Food and Drugs Administration) ha legalizzato l'Ru486 promuovendone l'impiego rispetto all'intervento chirurgico;

che anche in Cina viene prodotto e impiegato in larga scala questo farmaco;

che quindi l'Italia si pone in posizione volontariamente retrograda, affiancandosi così solo all'Irlanda quanto ad arretratezza nel campo della maternità e dell'aborto;

rilevato:

che l'ex Ministro alla Sanità Umberto Veronesi ha espresso parere favorevole all'introduzione anche in Italia del farmaco Ru486, prima con sperimentazione in ospedale e successivamente tramite vendita diretta in farmacia;

che già quattro strutture sanitarie italiane (gli ospedali S.Anna di Torino, S.Filippo Neri e Umberto I di Roma e il Canosa di Foggia) hanno fatto richiesta di poter avviare una sperimentazione con questo prodotto;

Il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

per conoscere:

se risulta anche all'Assessore alla Sanità quanto sopra esposto;

il parere della Giunta sulla necessità di mantenere le strutture ospedaliere locali al passo con gli sviluppi delle scienze mediche e farmaceutiche;

se la Regione intende avviare una forma di sperimentazione della pillola Ru486 nelle Aziende Sanitarie Locali e/o nelle strutture ospedaliere regionali.