Documento di Riscossa per l'Autonomia Repubblicana

A Massa, il 13 settembre 2003, nel corso della riunione che ha segnato la ripresa dell'attività politica della Riscossa per l'Autonomia Repubblicana dopo la pausa estiva, fra gli altri temi di discussione, si è preso in considerazione il messaggio alla minoranza da parte del Segretario Nazionale, contenuto nel suo articolo apparso sulla Voce Repubblicana di giovedì 4 settembre 2003 laddove dice: "Si vanno delineando nella politica nuovi scenari ed essere riusciti a salvaguardare l'autonomia e l'identità del partito non ci deve far considerare concluso il cammino, per cui dobbiamo aprire nuovi traguardi e definire nuovi obiettivi: questi impegni li dobbiamo fissare assieme ed insieme li dobbiamo perseguire" e appena prima: "Su questi ed altri temi sarebbe opportuno sentire anche le opinioni della minoranza".

Dopo le asprezze nei confronti di Riscossa del Consiglio Nazionale di aprile, ci pare che l'atteggiamento diverso ora manifestato, consenta da parte nostra alcune considerazioni non puramente difensive.

Sicuramente il quadro politico nazionale si sta evolvendo, la crisi del bipolarismo attuale è sempre più evidente; a fronte delle difficoltà del centro sinistra sul tema della lista unica per le Europee, rimarchiamo le difficoltà crescenti del centro destra per la traduzione in fatti delle promesse elettorali unite alle esternazioni fuori controllo del premier.

L'intervista al Presidente del Partito sul Corriere della Sera, dopo le dichiarazioni di Berlusconi a proposito del fascismo, che si aggiunge ad altre posizioni espresse dallo stesso nostro Presidente e dalla Voce Repubblicana in tema di riforme istituzionali di politica economica di riforma delle pensioni, dimostrano il disagio che il PRI tutto, (non solo la componente di minoranza) prova nei confronti dell'alleanza, ed in generale di tutto il quadro politico nelle condizioni attuali.

Nuovi scenari possibili in cui un'autonomia del PRI, certamente da definire e costruire passo passo , possa essere strumento di rilancio e di ripresa di un ruolo più visibile dei Repubblicani, non possono che essere uno stimolo all'azione per tutti.

Riscossa Repubblicana ha definito in questi anni una linea che fa delle terza via liberaldemocratica, a fronte di un bipolarismo che non garantisce governabilità e stabilità, un'opzione fondamentale per il nostro paese.

Una costituente liberaldemocratica potrebbe contribuire ad avviare un processo di ridefinizione degli equilibri politici anche superando le ormai cadenti barriere dello schema pseudobinario attuale.

La necessità di coniugare senza incertezze, un saldo sistema democratico ad uno sviluppo economico equilibrato e previdente, deve essere per il PRI insieme alla tutela delle funzioni e del prestigio di tutte le istituzioni dello Stato, il nucleo di un programma di rilancio del partito che ancora soffre troppo la mancanza di caratterizzazione sia nelle alleanze che nel dibattito politico a tutto campo.

Le elezioni europee insieme alla tornata amministrativa della primavera del 2004 potrebbero essere forse un'altra occasione per manifestare, se esiste, una rinnovata capacità dei Repubblicani di incidere nel dibattito Politico.

E' necessario per le Europee definire, sintetizzare, diffondere le nostre posizioni su alcuni temi fondamentali quali la Costituzione Europea, il patto di stabilità, la forza di difesa europea, i rapporti con gli USA.

Su un programma essenziale siffatto la disponibilità di tutti i Repubblicani per la campagna europea potrebbe essere assicurata con la presentazione di liste dell'Edera che possano, indipendentemente dagli equilibri politici nazionali ,esprimersi a tutto campo senza vincoli particolari dovuti alle alleanze.

Riscossa Repubblicana è disponibile ed attrezzata a contribuire un nuovo siffatto tentativo di rilancio del Partito.

E' disponibile a collaborare sulla definizione di scenari futuri se le verrà riconosciuta e rispettata l'agibilità politica nel Partito nelle forme e nei modi che si potranno definire e se si potrà addivenire con atti concreti ad un rapporto stabile di reciproca legittimazione fra tutte le anime del Partito.

L'avvenire del PRI è in cima ai nostri pensieri come crediamo per la dirigenza e la maggioranza nazionale, ci auguriamo che con questa premessa ,se finalmente acclarata , si possa aprire una nuova stagione nel rispetto dei ruoli ma con un unico obbiettivo: il rilancio stabile del partito.

Sergio Savoldi
Coordinatore di riscossa per l'autonomia repubblicana