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Si è riunita la direzione provinciale del Pri di Padova/All'esame le prospettive del partito in vista delle elezioni del 2004 Ribadita la collocazione nel centrodestra La direzione provinciale del PRI di Padova si è riunita per esaminare la questione dell'azione del Partito in vista della prossima tornata elettorale (amministrative ed europee del 2004). Ribadita la collocazione strategica del PRI nel centrodestra, il PRI padovano ha valutato come le specificità del tessuto politico ed amministrativo nel territorio Provinciale e nel Comune di Padova possano consentire articolazioni diverse del modo di condurre la battaglia politica Repubblicana. Per le elezioni Provinciali, il PRI padovano ritiene essenziale presentarsi all'interno della coalizione di centrodestra. Auspica che l'attuale assetto dell'Amministrazione Provinciale possa trovare continuità anche nella prossima tornata elettorale, valutando positivamente l'operato dell'attuale presidente Vittorio Casarin, al quale il Partito Repubblicano offre fin d'ora la propria collaborazione per una elaborazione programmatica con tutte le forze politiche della coalizione. Per il Comune, il PRI ritiene necessario valutare la possibilità di una autonoma presenza. Si sente sempre più la necessità di ricostruire e rafforzare quell'aria laica e socialista, che prima del 92 era un punto di riferimento per la società e che oggi non è più rappresentata in nessuno degli schieramenti presenti sul panorama politico. Un'esigenza questa sentita soprattutto nella città di Padova dove c'è stata una certa volontà d'emarginazione. In ciò la linea del PRI padovano converge con quella del Nuovo PSI con il quale i Repubblicani intrattengono importanti rapporti di collaborazione anche e principalmente attraverso la fattiva disponibilità dell'Assessore Provinciale Sebastiano Arcoraci. I Repubblicani Padovani, infine, ritengono utile individuare con il Nuovo PSI un'adeguata forma di collaborazione a livello elettorale. Aldo Pagano |