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Brindisi, verso lo scioglimento del consiglio comunale/Il documento del Pri cittadino e l'iniziativa per la raccolta delle firme Un appello al senso di responsabilità Nei giorni scorsi il sindaco di Brindisi e alcuni amministratori sono stati tratti in arresto per "concussione". Gli avvenimenti di Brindisi si legano ad altri episodi di malcostume che hanno interessato diverse amministrazioni locali. Il Pri di Brindisi ha approvato il documento che di seguito pubblichiamo e assunto per l'occasione l'iniziativa di raccogliere le firme per lo scioglimento del Consiglio comunale. Nel frattempo il Sindaco ha rassegnato le dimissioni, per cui il Consiglio sarà sciolto per legge, ma ciò non toglie nulla alla validità dell'iniziativa dei repubblicani di Brindisi. "Le notizie diffusesi il 9 u.s., sull'arresto del Sindaco di Brindisi e di altre persone impegnate nelle istituzioni e non, non coglie di sorpresa i repubblicani, né l'attenta opinione pubblica brindisina, le motivazioni degli arresti però, rendono più grave la preoccupazione della società civile rispetto a ciò che si pensava e diceva. I Repubblicani, hanno sempre creduto e sostenuto il ruolo della Magistratura nello Stato di Diritto, in questa vicenda nessuno potrà accusarla di muoversi a senso unico, allo stesso modo crediamo nella presunzione di innocenza dei soggetti che hanno subito i provvedimenti di restrizione di libertà personale sino al giudicato. I fatti su cui vertono le indagini, ipotizzano in modo ricorrente un reato gravissimo, la "concussione", identificata non in un episodio isolato, ma su una serie di accadimenti. Per i Repubblicani, tutto ciò impone, per dare risposte adeguate al bisogno di chiarezza che ha la Società civile, che i Partiti Politici, cui la Costituzione Repubblicana affida il ruolo di essere immediati interpreti dei cittadini e di dare pronte risoluzioni ai problemi degli stessi, analizzata l'attuale situazione, concordemente decidano di sciogliere il Consiglio Comunale di Brindisi. I Partiti Politici, sia quelli con noi hanno alleanze politiche e che insieme condividono programmi di governo (FI, AN, UDC, Nuovo PSI), sia quelli con i quali non abbiamo alleanze e programmi di governo comuni, ma nei confronti dei quali abbiamo una salda opinione di quanto essi siano stati fondamentali per lo sviluppo della Democrazia e della trasparenza sia nei governi Centrali come in quelli degli Enti Locali (DS, Margherita, Rifondazione Comunista). Tutto ciò non perché tra i Consiglieri Comunali vi possano essere individui che con la loro azione lo inquinano, ma perché le accuse riportate della Magistratura al Sindaco, che con il nuovo sistema elettorale è esso stesso organo fondamentale dell'Istituzione, non permettono di continuare ad andare innanzi correttamente con alle spalle l'ombra delle accuse formulate. Non è possibile pensare che il Vice Sindaco, cui va la nostra stima di uomo e professionista, possa avere un ruolo pieno di sostituzione del Sindaco mancante, infatti, la legge gli attribuisce una supplenza Istituzionale che come tutte le supplenze ha in sé il limite della provvisorietà, cosa di cui Brindisi oggi non ha bisogno. Alle forze politiche, i repubblicani pongono inoltre l'esame sui danni che questa situazione ha determinato e sta determinando sulla città, già carica di problematiche relative ad uno sviluppo interrotto, agli aspetti ambientali e alla forte disoccupazione intellettuale giovanile, chiedendo sin da ora ad esse, nel caso di rinvio a giudizio degli amministratori coinvolti nell'inchiesta, la pronta costituzione di parte civile, per affermare la volontà di mettere al bando tali comportamenti della vita Pubblica brindisina, Dalla stessa indagine emerge chiaro il ruolo di alcune società italiane multinazionali, come la EDIPOWER, che avendo ottenuto le concessioni per operare sul territorio brindisino da parte del Sindaco, ha avuto nei confronti del tessuto socio economico locale lo stesso comportamento che le multinazionali avevano negli anni '40, quando si insediavano nei paesi a Monarchia arretrata, chiedendo al monarca chi avrebbe dovuto eseguire le opere attendendo da Lui e solo da Lui l'autorizzazione agli affidamenti degli appalti. I Repubblicani credono nel senso di responsabilità dei Partiti storici e ad essi si appellano, ma al tempo stesso in sintonia con la società civile istituiranno dei centri di raccolta delle firme dei cittadini di Brindisi, anche per via telematica dandone la loro adesione al sito "www.pri.it" per lo scioglimento del Consiglio Comunale e per realizzare dopo l'inverno politico una nuova primavera per il nostro territorio. Esecutivo provinciale del Pri di Brindisi |