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Polizia amministrativa locale: la regione Emilia Romagna promuove un sistema integrato di sicurezza Coordinamento di tutte le forze Quello della sicurezza è uno dei temi più importanti e più sentiti dai cittadini i quali ci chiedono regole e risposte efficaci. La sicurezza è un fattore che incide moltissimo sulla qualità della vita dal momento che non ha solamente a che fare con tematiche concernenti l'ordine pubblico ma investe anche il campo umano e sociale. La percezione, infatti, di vivere in società non in grado di proteggere e difendere i cittadini dai pericoli derivanti dalla criminalità suscita un sentimento psicologico di disagio, di paura e di sfiducia che si autoalimenta e si autoaccresce quando non trova risposte efficaci da parte delle autorità competenti. Il Progetto di Legge "Disciplina della polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza" che la Regione Emilia-Romagna sta discutendo intende muoversi nella direzione di interventi efficaci sul piano dell'ordine pubblico locale. La normativa in discussione ha come finalità la regolamentazione della polizia amministrativa locale e l'avvio di politiche integrate di sicurezza fra Enti Locali e Forze dell'ordine. L'obbiettivo è quello di dotare in maniera omogenea tutto il territorio regionale di servizi di polizia municipale strutturati e coordinati a scala regionale. La Riforma del Titolo V della Costituzione riserva allo Stato funzioni esclusive in materia di ordine pubblico, mentre alle Regioni spetta il compito di legiferare sulla polizia locale, prevedendo forme di coordinamento tra forze locali e nazionali di sicurezza pubblica. Muovendosi entro questo scenario, nel Progetto di Legge Regionale è assegnato un ruolo centrale ai Comuni i quali sono incentivati a costituire Corpi di polizia municipale o intercomunale competenti per tutte le funzioni di polizia locale e in grado così di garantire alti standard di servizio. Alla Regione sono invece affidate funzioni di indirizzo, di raccomandazione tecnica e di finanziamento di progetti avanzati dagli Enti Locali finalizzati a promuovere la sicurezza. La Regione destinerà anche significativi contributi per la costituzione di nuovi corpi di polizia municipale e provinciale e per la qualificazione di quelli esistenti attraverso lo sviluppo della Scuola Regionale specializzata di polizia. Attraverso questo nuovo Progetto di Legge vengono inoltre regolamentate le forme di sorveglianza e controllo svolte da nuovi soggetti come gli istituti di vigilanza privati, le associazioni di volontariato e le figure atipiche poste a sorveglianza degli esercizi aperti al pubblico come negozi o discoteche. La Regione intende a proposito legare l'attività di questi soggetti al possesso di determinati requisiti professionali fissati dalla Regione in accodo con gli enti locali ponendo così i soggetti atipici sotto il controllo dei Comuni e della polizia locale. Infine - ed è la novità più importante - viene promosso un "coordinamento in materia di sicurezza e polizia amministrativa" che prevede la realizzazione di sistemi informativi integrati tra polizie locali e nazionali e il potenziamento delle sale operative delle polizie municipali e la loro interconnessione con quelle nazionali. Questa azione di coordinamento a livello regionale e nazionale e di integrazione fra i vari Corpi di polizia è una novità importante e un passo avanti verso un maggiore controllo sul territorio e verso una maggiore riduzione dei fenomeni di illegalità. Il Progetto di Legge che la Regione Emilia Romagna sta discutendo sembra giustamente indicare che la strada da percorrere non è quella di una frammentazione del territorio in polizie regionali né quella della costituzione di nuovi corpi di polizia (come alcune forze politiche vorrebbero) ma quella della realizzazione di un efficace coordinamento fra tutte le forze dell'ordine a livello nazionale partendo proprio dalla polizia locale. Solo in questo modo infatti sarà possibile intervenire sulla criminalità in modo altamente incisivo ed efficace potenziando e coordinando cioè le forze di polizia esistenti anziché disperdere energie e risorse nella costituzione di ulteriori corpi di sicurezza pubblica. Luisa Babini Consigliere Regionale Pri Emilia Romagna |