Bolzano: con Paolo Bassani il Pri rientra in consiglio comunale/Il sindaco Spagnolli ha vinto grazie anche al cambiamento di schieramento dell'Udc

Successo dell'Edera dopo 10 anni di assenza

Il centrosinistra ha conquistato la poltrona di Sindaco a Bolzano senza bisogno di alcun ballottaggio. Il nuovo sindaco Luigi Spagnolli, può ringraziare in primo luogo il voltafaccia dell'UDC, che ha cambiato schieramento portando in dote al centrosinistra i suoi 505 voti, peraltro notevolmente diminuiti rispetto alle elezioni del maggio scorso, evidentemente l'elettorato non ha gradito…

Un partito assai punito dall'elettorato è stato anche quello della Margherita, che ha espresso il sindaco pur perdendo due seggi e quasi dimezzando i voti, si può dire che vi sia stato un travaso di voti dalla Margherita alla Lista Civica Benussi, in cui era inserito organicamente anche il PRI. E qui per noi, nonostante l'amarezza per il mancato successo di Giovanni Ivan Benussi, va segnalata qualche nota positiva, finalmente! Il primo degli eletti della Lista Benussi con ben 409 preferenze, è il dr. Paolo Bassani. Con lui il PRI rientra in consiglio comunale a Bolzano dopo un'assenza di dieci anni, con il ritiro dell'amico Rolando Boesso dalla politica attiva. Anche gli altri candidati repubblicani nella Lista Benussi hanno ottenuto un lusinghiero successo personale, a cominciare dall'amico Renzo Segalla, che ha aumentato le preferenze rispetto alla scorsa tornata elettorale, per continuare con i debuttanti Massimo Zilio, Paolo Goldin e Gianni Keim. A tutti loro un sincero grazie da parte della Segreteria Provinciale del PRI per l'impegno profuso.

Un'analisi sul perché della sconfitta di Giovanni Benussi, un gentiluomo vecchio stampo con cui vogliamo continuare a collaborare e che ci ha sempre dimostrato profonda stima, del resto ricambiata, va fatta. Di certo non erano segnali positivi le frizioni interne ad Alleanza Nazionale, spesso pareva che le correnti del partito fossero più impegnate a combattersi tra loro che non a combattere gli avversari politici, e questo teatrino è durato anche per gran parte della campagna elettorale (non a caso Alleanza Nazionale è il partito della coalizione che ha subito le maggiori perdite in voti ed in seggi). Pure le contese, talvolta incomprensibili, tra Alleanza Nazionale e Forza Italia non hanno giovato. E se Forza Italia ha aumentato il numero di voti, la sua campagna elettorale, troppo "urlata" ha ricompattato la SVP, il partito etnico sudtirolese, che ha vinto le elezioni assieme ai DS e Rifondazione Comunista, diventando il primo partito di Bolzano (qualche maligno ha voluto vedere nella strana alleanza, il rinnovamento del patto Molotov-Ribbentrop…). L'intelligenza politica avrebbe invece dovuto indurre a far sì che la SVP corresse da sola, come aveva sempre fatto finora. Ricordiamo che in passato il PRI, sia a livello comunale che ad altri livelli, collaborò spesso con la SVP e allora un'alleanza tra questo partito e la sinistra più estrema sarebbe apparsa come un'ipotesi fantascientifica…

Achille Ragazzoni Pri Bolzano