|
L'esaurirsi delle contrapposizioni ideologiche appiattisce il dibattito/I giovani sempre più "disamorati" della politica: ridotta la partecipazione cresce l'astensionismo Ridiamo voce alla cultura laica e liberaldemocratica Ridiamo voce alla cultura laica e liberal-democratica tra i giovani In un periodo in cui , l'esaurirsi delle contrapposizioni ideologiche , ha generato nuovi modi di interpretare la politica , assistiamo ad un appiattimento del dibattito sull'amministrazione della cosa pubblica , su questioni quasi esclusivamente di carattere "organizzativistico" e di puro iter amministrativo di uno Stato. Questa situazione ha "indubitabilmente" generato uno scollamento tra i cittadini e i partiti politici, visibile , non solo nei momenti elettorali , dove ad ogni appuntamento si rivela purtroppo in crescita esponenziale l'astensionismo , ma anche nell'interesse e nella partecipazione della società civile alla gestione della res pubblica. Questo "disamoramento" alla politica appare ancora più evidente nel mondo giovanile. Non più "ideologicizzati", i giovani , faticano a riconoscersi nelle forme e nei modi che la politica , dopo la crisi di mani pulite , sta cercando di darsi. Non è certo un caso che le uniche componenti giovanili nelle Università e nelle scuole , siano quelle dei partiti sopravvissuti al ‘ 92 , come Democratici di Sinistra ed Alleanza Nazionale , ma non è altrettanto un caso che le organizzazioni giovanili di tali partiti non siano che il punto di riferimento culturale di un esigua parte del mondo giovanile. L'esempio delle elezioni universitarie è assolutamente emblematico : in media solo il 5-7% degli studenti partecipa alle elezioni dei propri rappresentanti negli organismi universitari. Ed è ormai un dato inconfutabile , il fatto che , la stragrande maggioranza dei ragazzi sotto i 30 anni , siano essi studenti o già inseriti nel mercato del lavoro , non si riconosca in strutture partitiche che si rifanno a tradizioni culturali di matrice socialista o di estrazione conservatrice. Ne tanto meno possiamo considerare interessanti , o dare un valore superiore alla nota di cronaca , i nuovi movimenti riuniti attorno al concetto di contrarietà alla globalizzazione , che francamente , ci appaiono caratterizzati da estrema "etereogenità", spinti da parole d'ordine di tipo emotivo-modaiole , movimenti portatori , per lo più , di istanze pre politiche. In tale contesto , riteniamo importante , anche e sopra tutto in ambito giovanile , ridare voce ad una cultura laico liberaldemocratica, che , in Italia si rifà alle tradizioni repubblicane , liberalsocialiste e radicali , ed in Europa , al movimento giovanile dell' ELDR. Una cultura che sappia recepire le idee e le nuove esigenze di un mondo in continuo e costante mutamento sotto l'aspetto , per esempio , delle nuove tecnologie della comunicazione , che porteranno innovative forme di partecipazione attiva alla vita pubblica , della nuova frontiera delle bio tecnologie , che impone , giocoforza , una più evoluta concezione etica nella ricerca scientifica e di una visione finalmente laica nei rapporti giuridici tra coppie difatto , coppie omosessuali , e nelle unioni multirazziali. Per questo occorre lavorare per riattivare logiche d'incontro e confronto tra tutti quei giovani che si rispecchiano in identità repubblicane , laiche , liberal e radicali , attraverso la costituzione di veri e propri coordinamenti interpartitici , che si facciano promotori di iniziative comuni. Roberto Arosio Fgr |