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Il documento della Consociazione Repubblicana di Cesena sul conflitto in corso La guerra è scoppiata. Tutti, nessuno escluso, dobbiamo esprimere preoccupazione per un frangente così drammatico, ma una forza politica seria ha il dovere civile e politico di valutare le cause che l'hanno promosso e nel contempo le conseguenze che si dovranno determinare. L'impressione che al contrario abbiamo è che molti, troppi, strumentalizzino le vicende attuali nascondendo un quadro internazionale che non può non essere valutato con attenzione. Non è accettabile, è anzi esecrabile che da parte della SINISTRA e non solo, si fomenti un odio antiamericano che pensavamo retaggio di una cultura comunista ormai superata. Così non è purtroppo e dobbiamo constatare che anche il mondo cattolico sta assumendo una posizione che mai avremmo immaginato. Non si conoscono nella storia recente prese di posizione del Vaticano così avverse agli USA, che mai abbiamo registrato contro l'URSS nel 1956 o nel 1968 o nei confronti degli stati totalitari (Italia Fascista e Germania Nazista) nella prima metà del sec. XX°. Dobbiamo rilevare che questo veleno è pericolo per tutto l'Occidente e per il nostro paese in particolare. Noi non possiamo dimenticare che gli USA ci hanno liberato, a costo di un numero incredibile di vite UMANE, dal Nazifascismo prima e dal Comunismo poi e con il Piano Marshall hanno posto le basi per il nostro miracolo economico. Oggi il nemico da battere è il TERRORISMO INTERNAZIONALE e l'indecisione, i gretti interessi di parte, il neogollismo Francese, il neoneutralismo tedesco hanno costituito il ventre molle di un Occidente che doveva rispondere alla dichiarazione di guerra dell'11 settembre 2001. Ora la battaglia politica che deve vedere schierati i democratici è la stabilizzazione e la democratizzazione del MEDIO .ORIENTE. Gridare "né con Bush né con Saddam" significa di fatto battersi per il permanere delle barbarie. Cesena, 27 marzo 2003 |