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La Malfa: un "no" francese non fermerà il cammino Ue "Adesso è necessario spiegare l'Europa ai giovani". Giorgio La Malfa a Firenze ha rilasciato questa intervista che viene riprodotta da "La Nazione", 22 maggio 2005. Francia e Olanda si preparano a un appuntamento importante: la ratificazione della Costituzione europea attraverso il referendum popolare. La situazione è preoccupante, i sondaggi indicano indecisione nei francesi e una certa contrarietà da parte degli olandesi. I motivi? La convinzione della gauche transalpina che la costituzione smantelli il modello continentale - garantista dello Stato passando a quello anglosassone, e anche un certo localismo economico politico, che appartiene alla destra. Ma anche se questi due Stati dicessero no, l'unione politica dell'Europa si concretizzerà attraverso altre strade. La Cdl è riuscita a far digerire alla Lega l'ingresso della Turchia nell'Unione? La maggioranza di governo si è espressa favorevolmente, anche se la Lega non ha mancato di esprimere perplessità. La tutela dell'impresa italiana, passa anche dai provvedimenti dell'Unione contro le importazioni della Cina? Nell'immediato sono allo studio interventi (limiti al quantitativo, dazi sull'importazione) ma la concorrenza cinese è inevitabile. Sul lungo periodo sarà necessario cambiare passo. Per questo sono orgoglioso di rappresentare il nostro Paese come referente per seguire la strategia di Lisbona. Strategia che entro il 2010 dovrebbe portare l'Europa a essere l'area economica più dinamica del mondo, grazie agli investimenti nella ricerca, le nuove tecnologie e l'innovazione". L'ultima domanda è politica: come mai il centrodestra considera strategica la vittoria a Catania? Perché è stata un contraccolpo per il centrosinistra: sicuri di vincere, si sono trasformati in quel pugile che prende un colpo di controbalzo. Talmente forte che lo fa finire ko. |