Gli eletti del Pri alle amministrative del 12-13 giugno 2004

Provinciali

Alle elezioni per il rinnovo del presidente e del consiglio provinciale di Forlì-Cesena si registra la perdita di un seggio, da 2 si passa ad 1, risulta eletto nel collegio di Cesenatico Giovanni Lucchi.

Non riconfermato il seggio in provincia di Salerno.

La vittoria della coalizione di Centro destra al ballottaggio del 26-27 giugno ha assegnato un seggio di nuovo insediamento a Catanzaro nella persona di Francesco Mastroianni eletto nel collegio di Lamezia Terme

Comunali

A Giussano (Mi) persi i 4 seggi uscenti, dopo il ballottaggio risulta eletto il candidato sindaco del Pri presentatosi autonomamente, Giacomo Pasquina ; unico eletto anche se la flessione non è enorme (da 10,0 a 6,7 % ) ma il meccanismo elettorale penalizza la coalizione o lista autonoma risultata perdente. Analogamente a Rozzano (Mi) persi i due seggi uscenti della lista del partito, risulta eletto il candidato sindaco della coalizione sconfitta Michele Procida del Pri.

Al comune di Cesena il Pri riconferma i suoi due seggi con Mario Guidazzi e Nazario Sintini, mentre a Forlì si passa da 3 a 2 con la rielezione di Lauro Biondi e Luigi Sansavini.

In provincia di Ravenna riconferma in voti e seggi al comune di Cervia, 2 eletti Gabriele Armuzzi e Roberto Amaducci ; persi gli unici seggi di Bagnacavallo e Lugo, che registra una grossa flessione.

Persi i due seggi di Mondragone (Ce), mentre in Puglia si registrano importanti ritorni consiliari per il Partito : a Bari con Luigi Cipriani e a Brindisi con Saverio Testini.

Dopo il ballottaggio e la vittoria del centro destra c'è la conquista di due seggi ad Acerra (Na) , i neo eletti sono Ciro Piccirilli e Vincenzo Piscitelli.

A Cassano Murge (Ba), comune maggioritario, sono stati eletti in una lista di minoranza due consiglieri, Maria Pia Di Medio e Raffaele Liuzzi.

A Pizzoni (VV) l'amico Vincenzo De Masi alla guida di una lista civica è stato eletto Sindaco.

Ricordiamo infine che il sistema elettorale nei comuni inferiori ai 15.000 abitanti (10.000 per la Sicilia) indirizza verso liste uniche di concentrazione, nella maggior parte dei casi contraddistinte da simboli civici dai quali non è possibile desumere la appartenenza partitica. Pertanto l'ufficio elettorale del Partito ha richiesto alle strutture periferiche e agli stessi interessati di dare comunicazione della avvenuta elezione, per completare il quadro e per darne pure conto ai nostri amici lettori.