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Pri/Domenica a Pentimele il Congresso del partito. Non si teneva da tredici anni Cerchiamo un dialogo con la Regione Il coordinatore uscente Rizzica: non mi ricandiderò Una campagna acquisti puntata su uomini navigati, l'impennata al 4,5% nelle provinciali di maggio e al 3,5 alle comunali, un calabrese alla segreteria nazionale del partito e nel governo Berlusconi. I colpi piazzati dal Pri in Calabria negli ultimi anni hanno fatto crescere il partito e la sua rappresentatività. Ma adesso è arrivato il momento di fare il punto della situazione, di tracciare una mappa da Castrovillari a Reggio di presenze e iniziative, e un programma politico. Ecco perchè dopo tredici anni è stato riconvocato il Congresso regionale dell'edera dal coordinatore Gianni Rizzica. L'appuntamento è fissato per domenica mattina alla Fiera di Pentimele. E proprio Rizzica alla Gazzetta del Sud fa qualche anticipazione. Come arrivate a questo Congresso? "In gran forma. La situazione è ottimale, e non solo a Reggio. Il Pri è presente in consiglio regionale con Vincenzo Pisano, in consiglio provinciale col consigliere Ruggiero e l'assessore Michele Pochiero, a Palazzo San Giorgio con il consigliere Demetrio Porcino e alla Provincia di Catanzaro con Caterina Salerno, assessore alle Politiche sociali. Il nostro amico Vincenzo Mazzei, presidente dell'Uncem, sta facendo molto per la riorganizzazione di queste tre province in cui siamo stati deboli per troppo tempo. Pensiamo di poterci rafforzare, a cominciare dalle creazione di nuove sezioni". Perchè la necessità di un Congresso dopo 13 anni? "Si tratta di un'iniziativa diventata ormai indispensabile. In questi ultimi anni il partito è cresciuto, anche con i numeri: le elezioni amministrative dello scorso maggio sono state un successo per noi. E non solo nel Reggino, ma anche al Comune di Cosenza dove abbiamo conquistato il 2% dei consensi e stiamo all'opposizione. Questa crescita del partito richiede un momento di riorganizzazione e ristrutturazione per proiettarlo verso traguardi sempre più ambiziosi". Qualche anticipazione su cosa accadrà domenica? "Io non mi ricandido alla segreteria regionale. Ritengo giusto dare spazio ad amici che hanno collaborato a questo successo. Sono gratificato di far parte della direzione nazionale, e sono grato al partito di avermi indicato come vicesindaco della mia città". Cambia gli equilibri la vostra rappresentanza in consiglio regionale? "Siamo fuori dalla coalizione di centrodestra, ma non per nostra scelta. Abbiamo preso atto che le forze politiche e il presidente Giuseppe Chiaravalloti vogliono tenerci fuori. Il segnale più chiaro è arrivato quando il sottosegretario Nucara ha proposto il progetto della Film Commission che non è stato preso in considerazione. Poi non siamo stati invitati alla riunione di dicembre che la maggioranza ha avuto a Roma. La presenza di Pisano ci auguriamo che possa far rivedere al centrodestra il rapporto col Pri. Ci auguriamo una ripresa, perché il nostro partito ha contribuito in modo determinante alla vittoria della Casa delle Libertà, e adesso rivendica un ruolo nel governo regionale. Non per occupare poltrone, ma per partecipare attivamente ai processi di sviluppo della Calabria con idee e programmi". Ad esempio? "Possiamo dire molto su nodi importanti come il Ponte sullo Stretto e il porto di Gioia Tauro, ma anche in settori come sanità, ambiente, turismo. Tutti argomenti strategici per lo sviluppo della Regione e devono essere inseriti in un contesto regionale". Un giudizio sul governo Chiaravalloti? "Delle decisioni importanti la giunta le ha prese e il partito le ha apprezzate. Come il tentativo di ristrutturazione della burocrazia che sta facendo l'assessore Umberto Pirilli, e l'accordo di programma quadro per le infrastrutture promosso da Chiaravalloti e Misiti. Pecche? La scarsa spesa dei fondi strutturali, la distribuzione squilibrata delle risorse finanziarie sul territorio, soprattutto nel turismo, che è sicuramente un nodo dello sviluppo per la regione. E la provincia reggina è la più arretrata sotto questo aspetto, le risorse finanziarie sono poche". E sullo scollamento tra consiglio regionale e giunta? "Va ricondotto all'inconsistenza dei partiti, al mancato svolgimento del loro ruolo. Questa è un altro motivo per cui manca il rapporto tra il Pri e gli altri partiti di maggioranza. Alle poche riunioni regionali cui siamo stati invitati ho detto che se i partiti non riescono a programmare lo sviluppo si scadrà nella confusione. La Costituzione assegna ai partiti un ruolo importante per la difesa del sistema democratico, se c'è un abbassamento di questo ruolo è evidente che il rischio c'è. I partiti devono difendere il loro ruolo. Altrimenti ognuno va per la sua strada. Noi lavoreremo perché si stabilisca un migliore rapporto giunta-consiglio nell'interesse esclusivo dei calabresi". E l'organizzazione del Pri in Calabria? "Stiamo crescendo. Anche nelle province dove siamo più deboli, come Catanzaro, Crotone e Vibo, ci stiamo organizzando per avere strutture di partito". Ed a Reggio? "Il rapporto è ottimo col presidente Pietro Fuda alla Provincia, dove il nostro consigliere Ruggiero sta svolgendo un ruolo attivo nel consiglio, ed abbiamo un ottimo rapporto con tutta la giunta soprattutto dopo la recente adesione al Pri dell'assessore Pochiero. Rimaniamo comunque in attesa che vengano rispettati gli accordi politici laddove Fuda aveva garantito che al momento dell'allargamento della giunta, che speriamo possa avvenire al più presto, ci sarebbe stata una maggiore presenza repubblicana. Io stesso ho un ottimo rapporto politico e personale con Fuda. Siamo d'accordo con lui sulle deleghe che la Regione deve trasferire agli enti locali in base al decreto 112: bisogna fare presto". Aiuta il fatto che Regione, Comune capoluogo e Provincia reggina siano guidati da maggioranza dello stesso colore? "Questo può portare a buoni risultati. Ma è importante anche il rapporto tra Comune e governo centrale, soprattutto grazie al lavoro prezioso svolto dal sottosegretario all'Ambiente Francesco Nucara che resta leader indiscusso del partito in Calabria. L'onorevole ha già finalizzato un finanziamento per la riqualificazione delle fiumare cittadine. E quanto prima darà altri segnali importanti. Anche il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Valentino ha canalizzato importanti fondi per il nuovo palazzo di giustizia di Reggio". E al Comune? "Il mio ruolo di vicesindaco ha avuto apprezzamenti da giunta e sindaco, com'è emerso dal Congresso provinciale di domenica scorsa". Cosa si può fare di più per la città? "È un Comune che abbiamo ricevuto in condizioni tali da dover richiedere la massima attenzione". Un'eredità pesante? "Direi di sì. E l'attenzione della giunta è concentrata su nettezza urbana e acqua, settori di fondamentale importanza per lo sviluppo turistico città. Senz'acqua e pulizia è inutile parlare di turismo". La raffica di attentati come la spiega? "Aldilà delle motivazioni che possono aver scatenato questa recrudescenza criminale, l'attività della giunta deve continuare sulla strada del rigore amministrativo e della difesa della legalità. È evidente che a qualcuno non sta bene questo percorso intrapreso, ma proprio su questo percorso chiediamo il coinvolgimento di tutte le forze". Vinicio Leonetti "Gazzetta del Sud" venerdì 31 gennaio 2003 |