|
Conclusi i lavori dei responsabili nazionali degli Enti locali della CdL/Un'iniziativa di F. I. per un esame della coalizione nelle diverse regioni. Assente la Lega Carenza di rapporti e scarsa coesione tra gli alleati Si è concluso il giro di incontri che i responsabili nazionali degli Enti locali dei partiti della Casa delle Libertà hanno avuto con gli esponenti regionali delle stesse forze politiche, in vista delle prossime elezioni amministrative. L'iniziativa era stata presa dai nuovi responsabili di Forza Italia Bondi e Cicchitto, per compiere "una ricognizione" delle candidature per i vertici delle Province e dei Comuni capoluogo e per prendere atto di quelle già concordate in sede locale. Il Pri, come già pubblicato sulla Voce, è stato presente con i suoi rappresentanti agli incontri che hanno riguardato tutte le regioni italiane, esclusa la Sicilia, il Friuli e il Trentino- Alto Adige e la Valle D'Aosta, vale a dire quelle dove si è già votato. Le riunioni sono servite ad esaminare, prima di tutto, lo stato di salute della coalizione nelle diverse situazioni e promuovere i "Tavoli "tra i responsabili locali, specie in quelle regioni dove la coalizione non aveva ancora assunto alcuna iniziativa collegiale. L'iniziativa centrale ha consentito agli esponenti regionali del Pri, specie in quelle situazioni dove non esistevano rapporti e collegamenti con gli altri esponenti della CdL, di poter partecipare alle riunioni dove vengono discusse e decise le candidature della coalizione per i vertici delle Provincia e dei Comuni. Alle riunioni in calendario non ha preso parte la Lega e questa assenza ha condizionato l'esame delle situazioni di quelle regioni dove la presenza elettorale del partito di Bossi è rilevante. Gli incontri, oltre al problema complessivo con la Lega hanno, purtroppo, evidenziato come in periferia l'alleanza sia condizionata da carenze di rapporti e da scarsa coesione tra alleati. A questa frammentazione (in molte situazioni il Pri e il Nuovo Psi non vengono nemmeno invitati agli incontri), si aggiunge una forte conflittualità tra i componenti organici della maggioranza(F.I.-An-Udc) che condiziona l'attività della coalizione nei diversi livelli istituzionali. In molti casi il rapporto tra il Presidente della Giunta e i partiti che lo hanno sostenuto è inesistente, oppure, caratterizzato da contrasti palesi e aperti che pregiudicano l'immagine della coalizione. I "Governatori", figure nate con la nuova legge elettorale nel 1995 e 2000, anni in cui la presenza dei partiti tradizionali era diventata estremamente ridotta, soffrono oggi la riorganizzazione e il ritorno sulla scena politica dei "partiti". La stessa F.I., a dieci anni dalla sua "discesa in campo", si è avviata alla celebrazione dei congressi e sta cercando di sostituire la logica elettorale del "personaggio" che ha caratterizzato la sua presenza in questi anni con una presenza più organizzata e diffusa sul territorio. Il Pri, forte dei risultati conseguiti nelle passate elezioni specie nel centro-sud e dalla continuità della ripresa che si va estendendo anche nelle regioni del nord , ha potuto affrontare gli incontri promossi da F.I su una chiara linea politica e con la piena consapevolezza dei propri mezzi e degli obiettivi da raggiungere. La decisione di essere presente alle prossime competizioni con il massimo di liste con il simbolo dell'Edera, collegate allo schieramento della Cdl, ha consentito di svolgere negli incontri con gli alleati un ruolo basato sulla chiarezza e la leale collaborazione, che nella consapevolezza dei rapporti di forza esistenti non è mai diventato marginale né tanto meno subalterno. Questa linea che sarà ulteriormente discussa e arricchita nei futuri incontri di partito e con gli stessi alleati, porterà sicuramente a risultati positivi, ai quali si potranno aggiungere ulteriori apporti provenienti dalle diverse situazioni locali, le cui potenzialità elettorali saranno esaminate congiuntamente e senza alcun pregiudizio, dalla segreteria nazionale con i dirigenti locali. Su questa linea articolata il Pri ha potuto esaminare senza alcuna contraddizione, negli incontri con gli alleati, quelle situazioni in cui il Pri sta partecipando ad alleanze di centro-sinistra e che gli organismi locali si apprestano a confermare. Queste situazioni saranno valutate in un incontro della segreteria nazionale con i responsabili regionali (la riunione già fissata è stata rinviata) dove saranno fissati i criteri di scelta sulle alleanze e sull'utilizzazione del simbolo, in base ai quali la D.N potrà compiere una valutazione più approfondita ed assumere le determinazioni finali. Questa linea sottrarrà le richieste per l'uso del simbolo da parte delle organizzazioni locali ad ogni discrezionalità e alle possibili forzature, evitando quei rinvii nelle decisioni che danneggiano la ricerca dei candidati e la presentazione delle liste. La possibile concomitanza delle elezioni europee con le amministrative e la decisione di presentare la lista dell'Edera per il parlamento europeo, ci aiuteranno a conseguire risultati positivi, anche al fine di riprenderci quel seggio che sino al 1999 era appartenuto al Pri. Pino Vita-Responsabile nazionale Enti locali Pri |