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Forestali/Nucara: problema è predisposizione Calderoli Lettera a ministro, se sarà quella giusta potrà aiutare Calabria ''Il vero problema non e' se tu farai il Commissario. Il vero problema sara' la tua predisposizione politica. Se sara' quella giusta, e mi auguro di si', quando arriverai a conoscere meglio la situazione potrai anche essere d' aiuto alla Calabria. I calabresi non sanno 'Volare', ma sanno apprezzare''. Lo afferma il segretario del Pri, Francesco Nucara, in una lettera al ministro Roberto Calderoli, nominato commissario per la forestazione in Calabria. ''Ho letto con attenzione - scrive Nucara a Calderoli - il tuo intervento sul Corriere della Sera. Ho avuto modo di apprezzare, nel corso di quest' ultimo anno, il tuo equilibrio e il senso laico che ti accompagna nell' affrontare i problemi che via via emergono all' interno della maggioranza. Tuttavia l' animus con cui affronti il problema degli idraulico-forestali calabresi non e' esattamente in linea con le doti di equilibrio che ti riconosco. Fai confusione quando mischi il problema meridionale con il problema della Calabria. Come a tutti noto, non ho alcuna simpatia politica per l' attuale governo della Regione Calabria, ma questo non inficia minimamente il mio pensiero sul problema che tu poni''. ''Nel corso dell' ultimo vertice a Palazzo Chigi - aggiunge Nucara - ti sei battuto vigorosamente per aumentare risorse a riparazione dei danni causati dal 'cosiddetto' terremoto di Brescia. Hai chiesto e ottenuto che sul relativo capitolo di spesa fossero aggiunti ulteriori 30 milioni di euro ai 20 gia' previsti. Non avendo avuto notizie di disastri ne' di crolli di fabbricati, mi e' facile dedurre che i 50 milioni di euro saranno una spesa iperbolica per riparare danni il cui valore reale sara' di molto inferiore alla portata della posta in bilancio. Cio' detto, so bene che il problema dei forestali calabresi esiste ed e' annoso. Partiamo dall' alluvione che ha colpito la Calabria nel 1952. Vi furono centinaia di morti. Dopo il lungo processo di forestazione e di relativa manutenzione la Calabria, grazie all' impegno dello Stato e di questi tanto maldestramente vituperati lavoratori, non soffre di simili problemi. Certo negli anni passati il numero dei forestali aveva raggiunto le 35.000 unita', oggi pero' sono poco piu' di 10.000. Cio' dimostra che i calabresi sanno valutare gli oneri insostenibili e porvi rimedio. Ne' vale il tuo ragionamento sulla base del quale i forestali calabresi sono in numero superiore a quelli di tutt' Italia. Potrei citare decine e decine di statistiche per dirti in quanti settori (infrastrutture, costo del credito bancario, occupazione) il tuo Nord supera e sopravanza il mio Sud e la mia Calabria''. ''Molti parlamentari nel corso della discussione sulla Legge Finanziaria - conclude - avevano deciso di affrontare il problema con un emendamento teso a reperire le adeguate risorse finanziarie a favore dei forestali, firmato e appoggiato da maggioranza e opposizione. A tutti consigliai di lasciar perdere l' emendamento e di trovare un contatto con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Se i calabresi e in particolare i lavoratori forestali debbono ringraziare qualcuno, questi e' Gianni Letta, che ha letteralmente imposto la soluzione''. Roma, 20 dicembre 2004 (ANSA) |