Nucara incontra i quadri del Pri della provincia di Palermo/Presenti numerosi amministratori repubblicani dei comuni

Simpatizzanti chiedono di aderire al Pri

Si è svolta a Palermo presso la sede della consociazione repubblicana un'assemblea dei quadri del partito della provincia e di numerose rappresentanze istituzionali repubblicane (Bagheria, Casteldaccia, Partinico, Cefalù, Castronovo ecc).

Ai lavori dell'assemblea hanno partecipato il segretario nazionale Francesco Nucara, il segretario regionale Pietro Currò, il responsabile dell'organizzazione Sandro Fabiano, il consigliere provinciale Caradonna e il responsabile nazionale del settore Energia e Ambiente Giovanni Pizzo.

I lavori sono stati introdotti dal segretario provinciale Calogero Colletto.

Colletto ha lamentato la scarsa coesione con le forze politiche alleate definendo i rapporti "conflittuali" e ricordando come sull'assestamento di bilancio proposto dal Presidente della Provincia di Palermo i repubblicani siano stati "costretti" a votare contro.

Colletto ha ribadito che i repubblicani palermitani non si sentono affatto figli di un dio minore. Essi sono pronti – ha continuato Colletto – a dar filo da torcere ad una classe politica palermitana assolutamente inadeguata alla risoluzione dei problemi della collettività.

Concludendo, il segretario provinciale ha ribadito l'importanza strategica dell'alleanza con la C.d.L. "ma la scelta strategica non può e non deve mettere all'angolo il PRI".

Nel suo intervento il segretario regionale Pietro Currò ha invitato il PRI siciliano a caratterizzarsi sui grandi temi e in particolare: lo sviluppo economico dell'isola, la crescita dei giovani attraverso maggiore impegno e maggiori risorse nell'Università e nella cultura, una maggiore e più efficace attenzione al mondo dei disabili troppo spesso sottovalutato quando non dimenticato del tutto.

Sono intervenuti di seguito Giulio Cangemi che ha sottolineato l'inadeguatezza politica della C.d.L. e la difficoltà al dialogo con essa e proponendo una legge di iniziativa popolare per il ritorno al proporzionale.

Tra gli interventi alcuni simpatizzanti che chiedono di militare nel PRI.

In particolare il prof. Di Pisa (responsabile provinciale SNALS) che ha voluto sottolineare come il suo desiderio di militanza è dovuto alla lettura di alcuni articoli di Giorgio La Malfa e soprattutto ai valori forti che esprime il PRI; il prof. Paterna che ha parlato del degrado della vita civile in alcuni quartieri di Palermo e della totale assenza delle Istituzioni locali.

Il giovane Salamone ha portato i saluti della FGR di Palermo chiedendo un maggiore coinvolgimento; sono poi intervenuti Consiglio, Aliberti, Mondello, Giusi Maggiore, Franco Cangemi.

Ha concluso i lavori Nucara.

Il segretario nazionale si è dichiarato più che soddisfatto della riunione.

Egli ha invitato gli amici repubblicani di Palermo a continuare sulla strada intrapresa che ha portato agli eccellenti risultati ottenuti nell'ultima tornata elettorale ponendo a base del suo intervento la prossima consultazione per le elezioni europee.

E' da quel risultato – ha detto Nucara – che sapremo se il PRI potrà continuare la propria storica battaglia e se sarà positiva "potremo ben dire che abbiamo superato la fase della sopravvivenza e acquisiremo maggiore libertà d'azione".

I risultati elettorali saranno positivi se riusciremo ad inquadrare in una strategia di interesse generale del Paese anche gli interessi del quotidiano che assillano le popolazioni del Mezzogiorno.

Nucara, concludendo, non ha escluso la celebrazione di un congresso nazionale straordinario nella primavera prossima e ha invitato tutti ad una maggiore diffusione de "La Voce Repubblicana", strumento essenziale – secondo Nucara – per diffondere idee e programmi del PRI e per conoscersi meglio tra quanti lottano per un comune ideale.