L'incontro del segretario nazionale con i quadri della Campania/L'introduzione del responsabile regionale Italico Santoro. Il dibattito e il documento conclusivo

Il Pri casa comune dei liberaldemocratici

Le conclusioni del segretario nazionale Nucara e l'approvazione di un documento politico hanno chiuso la riunione dei quadri regionali della Campania, programmata dalla segreteria nazionale per esaminare la situazione del partito in vista delle elezioni amministrative ed europee di primavera

Il vice-segretario nazionale on. Italico Santoro, nominato di recente responsabile politico regionale del Pri per la Campania ha introdotto la riunione esaminando la situazione politica, con particolare riferimento alla Regione dove la Giunta di centro sinistra ha detto "sta dimostrando tutti i limiti di una coalizione priva di un disegno strategico, capace di avviare e spingere in avanti il processo produttivo della Campania, dove purtroppo gli indicatori economici stanno mettendo in evidenza una regressione diffusa in tutto il territorio, con la sola eccezione della provincia di Avellino". Santoro ha poi evidenziato come l'idea di un "Rinascimento napoletano", messa in giro artificiosamente dal centro-sinistra e alimentata dagli effimeri risultati conseguiti ai tempi del G7, sia nella realtà naufragata, come dimostrano i dati sulla regressione della qualità della vita diffusi di recente da Lega Ambiente.

Il nuovo responsabile del Pri in Campania ha poi affrontato la situazione organizzativa del partito in vista delle elezioni del prossimo anno che toccheranno le province di Napoli, Salerno e Avellino e numerosi e importanti comuni tra cui Avellino, Pompei, Angri e Mercato San Severino. A tale proposito Santoro ha rassicurato il segretario nazionale che nelle diverse situazioni provinciali "i dirigenti locali stanno già lavorando per la presentazione di liste dell'Edera collegate allo schieramento della Casa delle Libertà e che entro l'anno sarà concluso il tesseramento comprensivo anche delle nuove sezioni aperte dagli amici liberali che hanno scelto di continuare nel Pri il loro impegno politico".

Nel dibattito che è seguito sono intervenuti Massimo Scalfati presidente del Centro per le Ricerche Giuridiche ed Economiche, Bruno Frizzato, Carlo Spina segretario della sezione centro del Pri di Napoli, Donato Vespa, il consigliere nazionale Enzo Gargano, Gino Riondino consigliere di quartiere a Bagnoli, Gaetano Lupi segretario provinciale di Salerno, Armando Pannone, Alfredo Arpaia presidente della Lidu, Andrea Davino e tutti hanno messo in risalto la volontà di contribuire a fare del Pri in Campania la casa comune di tutti liberal-democratici. Un dibattito ricco di analisi e proposte politiche, tese ad affermare quei valori di libertà e democrazia che sono alla base delle grande tradizione liberale e repubblicana che trova, oggi, nel Pri il suo naturale punto di riferimento. Per i presenti alla riunione è questa la strada da percorrere per rafforzare il Pri sul territorio e nelle istituzioni e anche per spingere la coalizione di centrodestra alla piena realizzazione di quei valori.

Concludendo i lavori il segretario nazionale Nucara, che era accompagnato dal responsabile nazionale dell'organizzazione Sandro Fabiano, ha espresso la sua soddisfazione per la qualità degli interventi che si sono richiamati ha detto "ai due grandi filoni culturali e politici di quella Storia che ha costruito l'Italia e prospettato con Mazzini l'idea dell'Europa."

Nucara è poi passato ad esaminare la situazione del partito in Campania ed ha ricordato come Ugo La Malfa ammonisse sempre i repubblicani a non rinchiudersi in sé stessi per cercare di acquisire e mantenere posizioni di potere, ma come fosse necessario per il bene del partito aprirsi a tutti gli apporti, specie a quelli culturalmente e politicamente più vicini alla tradizione laica e repubblicana.

Nucara ha poi sottolineato di aver seguito sempre con grande attenzione la situazione del partito in Campania, senza mai porre in discussione, anche dopo il congresso di Bari, la linea politica della precedente segreteria regionale nella convinzione che l'impegno assunto con gli elettori andasse mantenuto sino in fondo. "Anche oggi ­ ha concluso il segretario nazionale- il Pri non allontana alcuno dalla sua casa, ma il linguaggio degli assenti è più fragoroso di qualsiasi dichiarazione".

La riunione si è conclusa con l'approvazione di un documento che dice: "I quadri regionali del PRI campano, riuniti alla presenza del segretario nazionale on. Francesco Nucara, confermano la loro piena solidarietà nei confronti della politica nazionale del partito.

Considerano esaurita l'esperienza delle maggioranze di centrosinistra in Campania, sia per le loro contraddizioni interne sia per la scomparsa di vera capacità progettuale nelle giunte in cui esse si esprimono.

Invitano il responsabile politico regionale on. Italico Santoro ad avviare i necessari contatti con le altre forze politiche in vista delle prossime scadenze elettorali e di verificare con i partiti della Casa delle Libertà la possibilità di realizzare una convergenza politica e programmatica.

I quadri regionali del PRI campano decidono di dar vita ad un comitato operativo che affianchi il lavoro del responsabile politico regionale.

Nell'ambito del comitato, e su proposta dell'on. Santoro, sono stati affidati alcuni incarichi. Il dottor Salvatore Buonincontro è stato nominato coordinatore per la Campania delle candidature e della campagna elettorale europea; l'avv. Bruno Frizzato coordinatore delle candidature relative alle elezioni provinciali di Napoli e responsabile dei rapporti con i mass-media; l'amico Vincenzo Gargano responsabile per gli Enti locali."

Pino Vita