Il documento della segreteria regionale del Pri sulla situazione politica alla Regione Calabria

Si è riunita a Lamezia Terme la segreteria regionale del Partito Repubblicano Italiano, per discutere dei temi che animano il confronto politico e della grave crisi economica e sociale della Calabria.

I vari tentativi hanno messo a nudo i limiti sempre più evidenti dell’attuale maggioranza e del governo regionale, che con il passare dei giorni dimostrano sempre più di non essere in grado di produrre una forte spinta innovatrice e riformatrice, idonea a dare le risposte più avanzate alle molteplici emergenze della nostra Regione.

Profonda preoccupazione, è stata espressa per la mancata approvazione del Bilancio regionale e per le tante questioni aperte, che rischiano di paralizzare l’attività del Consiglio e della Giunta.

Relativamente alla posizione dell’Assessore Bonaccorsi – tecnico esterno chiamato a ricoprire l’importante ruolo di governo per le sue specifiche competenze professionali – ed all’acquisto dell’area su cui edificare la sede della Giunta regionale, la Segreteria del Pri si riserva di esprimere una propria, autonoma valutazione di merito, solo dopo che l’interessato ed i competenti organi regionali avranno fornito su tali questioni, i necessari documenti e chiarimenti.

Il Pri, pur avendo sostenuto lealmente nelle elezioni del 2000 l’alleanza di centro destra, nel suo recente congresso regionale ha deciso di assumere un’autonoma posizione politica e di giudizio.

Oggi la situazione è diventata ancora più difficile e delicata. Ai fatti gestionali ed alle emergenze occupazione e sanità per citarne solo alcune, si sommano i ritardi nell’attuazione del decentramento delle funzioni amministrative a Comuni, Province e Comunità montane e nella spesa dei fondi dell’Unione Europea.

I repubblicani, come è loro costume, non sono interessati alla spartizione del potere, ma solo alla soluzione dei problemi della Calabria.

I partiti dell’attuale alleanza: FI-AN-UDC-PSI, che con sufficienza hanno ritenuto di poter fare a meno del contributo delle altre forze politiche che hanno concorso al successo della coalizione, sono chiamati a riflettere sui limiti e le insufficienze dell'azione di governo della maggioranza.

Fino a quando non emergeranno netti segnali di svolta, il Pri si determinerà in piena autonomia.

Questo non significa affatto rifuggire dalle proprie responsabilità, ma tutt’altro. Avanziamo la richiesta, alle forze politiche che assieme a noi sono impegnate nel governo del Paese, di ripensare le ragioni dell’alleanza, di ripartire dai contenuti programmatici e dalle emergenze della Calabria, per definire una rinnovata azione di governo, tesa a dare risposte ai bisogni dei cittadini.

Lamezia Terme, 29 marzo 2003