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La conferenza stampa del Pri/Nucara: un governo in coma restituisca l'Italia agli elettori Pressione fiscale ai massimi storici Destinare ogni euro in più rispetto ai 426 miliardi previsti dal governo in entrata ad un fondo per la restituzione delle tasse il prossimo anno: è quanto prevede un emendamento alla Finanziaria presentato in Senato dal Pri "per interrompere il meccanismo che determina la sottovalutazione delle entrate e la conseguente nascita di ‘tesoretti' che servono solo a far aumentare la spesa". L'emendamento alla Finanziaria è stato esposto ieri, in una conferenza stampa a Montecitorio, dal segretario dell'Edera Francesco Nucara, che ha criticato duramente "questa Finanziaria ‘tassa-e-spendi' del governo Prodi". Nucara ha ricordato la lezione di Ugo La Malfa nei primi anni '70: se la spesa corrente raggiunge l'80% del Pil e solo il 15% è destinato agli investimenti, la condizione del Paese non "può reggere". "Secondo un nostro studio - ha spiegato poi Nucara - la pressione fiscale reale in Italia è mediamente del 52,6%, ed è più alta di quella della Svezia che teoricamente sta in testa alla classifica. E parliamo di una stima decisamente molto sottovalutata, nel senso che c'è anche chi subisce una tassazione che va tra il 60 ed il 65%". "Il 18% del nostro Pil viene da lavoro nero – ha detto ancora Nucara - per cui è necessario correggere al rialzo i dati ufficiali sulla tassazione. A fronte di ciò, in questa manovra non ci sono fondi per gli investimenti ma solo nuove spese, il che determina un risultato disastroso per il Paese rispetto al quale sarebbe bene che il governo togliesse il disturbo e restituisse il Parlamento agli elettori". Per Nucara infatti il governo è in "un coma irreversibile", e quindi "bene farebbe a restituire gli organi agli elettori". Nel frattempo l'emendamento alla manovra: "Vogliamo che si metta un punto fermo e che si investa per la riduzione del debito pubblico". Il segretario del Pri si è detto confortato nella sua analisi dai giudizi provenienti dall'Unione Europea, dal governatore della Banca d'Italia e dalla Corte dei Conti. Per Giorgio La Malfa, presente alla conferenza stampa, "l'azione di politica economica del governo in questi due anni è stata caratterizzata dal violento aumento della pressione fiscale e si è rivelata soprattutto dannosa per lo sviluppo economico". Questa è l'osservazione che i repubblicani mossero lo scorso anno alla legge Finanziaria, rilevando come essa avrebbe frenato lo sviluppo. "La flessione della crescita di quest'anno è la conseguenza della manovra precedente". Una botta a Prodi: "Non capiamo come il presidente del Consiglio possa dire, in risposta alla critiche che provengono dall'Europa e dalla Banca d'Italia, che non erano anime belle quando criticavano il governo precedente, che il governo stia ottenendo la crescita. La prima misura per ottenere davvero la crescita, sarebbe quella di cambiare il governo". Alla conferenza stampa presente la segreteria del Pri al completo, con i vicesegretari Giancarlo Camerucci, Corrado De Rinaldis Saponaro e Gianfranco Polillo. Presente anche il senatore Antonio Del Pennino, che ha rilevato come il governo navighi in cattive acque dopo che è stato sconfitto alla Commissione Difesa del Senato, proprio sugli stanziamenti alle forze armate. Il vicesegretario del Pri Polillo ha da parte sua sottolineato come l'opinione pubblica sia delusa dai risultati economici ottenuti dal governo e ha replicato a Tommaso Padoa - Schioppa: "Gli italiani le tasse le pagano, anche se magari non lo trovano bello, come dimostra il surplus di entrate del governo". Piuttosto sarebbe meglio che "invece di alimentare la spesa pubblica si investisse nello sviluppo o per lo meno lo Stato si preoccupasse di dare dei servizi funzionanti ai cittadini". Chiusura politica del segretario del Pri: "Al Senato la maggioranza è mummificata. Vedrete che non sarà soltanto Dini a votare contro, se ne aggiungeranno anche altri. L'architrave politico sta crollando. Il Palazzo è pieno di mine, manca solo il detonatore". |