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Atto vandalico di Via Turba: molti messaggi di solidarietà/"Chi vuole intimidirci ha sbagliato obiettivo". "Profondo sconcerto per l'accaduto" Proseguire con sicurezza il nostro percorso Apprendiamo con sconcerto che nella notte alcuni sconosciuti sono penetrati nella sede romana del Pri in via Euclide Turba, in quartiere Prati, a Roma. Quella sede è anche la nostra sede. Lì, settimanalmente, ci riuniamo come Federazione giovanile repubblicana per discutere di politica e delineare l'azione che intendiamo intraprendere. L'intrusione avvenuta e l'atto di sostituire le serrature costituiscono episodi gravi e a dir poco biasimevoli. Ignoriamo le motivazioni che hanno potuto spingere questi soggetti a compiere simili atti intimidatori. Rimanendo in attesa di ricevere chiarimenti dalle indagini appena iniziate, possiamo senza alcuna incertezza affermare che se questi loschi individui intendono intimidirci hanno di certo sbagliato obiettivo. Queste azioni minacciose, che nulla hanno a che fare con un reale dialogo politico, come qualsiasi altro atto simile, non condizioneranno mai la nostra attività, ma anzi continueremo con i nostri progetti senza lasciarci intimidire. Francesco De Nisi, Segretario Fgr Roma *** Esprimiamo profondo sconcerto per quanto accaduto nella sede del Pri di via Turba a Roma, che è anche sede del Circolo IX febbraio 1849 della Fgr. Tutto il nostro biasimo va a coloro i quali si sono resi responsabili di atti intimidatori che nulla hanno a che vedere con il civile dibattito e confronto politico. Evidentemente le recenti iniziative hanno attirato su di noi questo deprecabile tipo di attenzioni. Tutta la Fgr rivolge ai giovani repubblicani di Roma e al loro segretario cittadino la propria vicinanza e solidarietà per quanto accaduto. Questi fatti che colpiscono profondamente ognuno di noi non possono tuttavia in alcun modo intimidirci. Mai saranno deterrente alla nostra azione politica, che da oggi sarà più intensa e decisa di prima, nella consapevolezza che solo l'affermazione delle nostre idee può sconfiggere la logica sottesa a simili episodi. Giovanni Postorino, Segretario nazionale Fgr *** Il Coordinamento toscano della Fgr e la Segreteria dell'Unione Comunale Carrarese del Pri intendono esprimere la propria totale vicinanza e solidarietà nei confronti dei giovani repubblicani di Roma e del loro segretario cittadino Francesco De Nisi, vittime di un atto di effrazione notturna che costituisce un gesto assolutamente vergognoso ed inammissibile, commesso per di più ai danni di giovani coraggiosi e da sempre impegnati in prima linea nella nobile battaglia in difesa dei principi di legalità, giustizia e libertà. Ci auguriamo quindi che i vili responsabili di un azione così riprovevole, chiunque essi siano, vengano al più presto individuati ed arrestati dalle forze dell'ordine. Condividiamo pienamente le considerazioni espresse da De Nisi e dal Segretario Nazionale della Fgr Giovanni Postorino riguardo la necessità di non lasciarsi in alcun modo intimorire da ciò che è successo e continuare a percorrere con sicurezza il percorso intrapreso. Esperienze negative come questa devono servire per spronarci a lavorare con ancora più forza ed energia. David Chiappuella, Coordinatore Fgr Toscana - Roberto Fantoni, Segretario Unione Comunale Carrarese del Pri *** Abbiamo appreso con grande sconcerto la notizia dell'atto vandalico che ha danneggiato la sede romana del Pri in via Euclide Turba, in quartiere Prati, a Roma. L'azione, volta a frenare l'attività non solo del partito ma anche dei giovani repubblicani, deve considerarsi particolarmente grave e preoccupante. Esprimo, pertanto, a nome di tutto il Circolo salernitano della Fgr, profondo sdegno e vivo rammarico, con l'auspicio che l'azione dei giovani repubblicani romani continui sempre più incisiva e proficua. Barbara Maurano, Fgr Salerno *** Con enorme dispiacere ho appreso la notizia della sede scassinata a Roma, pertanto mi associo a tutti coloro che prestano la loro attività in quella sede. Con immenso rammarico prendo atto che al giorno d'oggi accadono ancora situazioni di estrema inciviltà. Loglisci Giuseppe e gli amici della Puglia *** Caro Francesco, sono rimasto profondamente turbato e colpito dalla notizia del grave attentato alla nostra sede di v. Turba, esprimo la mia completa solidarietà a Te ed agli amici romani. Quello che è certo è che i repubblicani hanno la schiena dritta e non si lasciano intimorire da atti come questo. Fraterni saluti. Carlo Visco Gilardi *** Apprendo ora dal sito l'atto ignobile accaduto alla sede di via Turba. Con fervore Repubblicano esprimo la mia solidarietà e di quella del direttivo tutto. Con amicizia, Furina Agazio, Segretario Pri - M.L. Sepe, Anzio *** Caro Segretario Nazionale, ringrazio per gli auguri e colgo l'occasione per manifestare grande sdegno in merito all'azione vandalica alla sede PRI regionale del Lazio. Santino Camonita, Pri Imperia *** Un episodio di intimidazione gravissimo e inaccettabile. Nella notte di martedì 10 gennaio 2007, nella sede della storica sezione del Partito Repubblicano di Via Turba a Roma, ignoti vandali sono penetrati e hanno danneggiato i locali e il materiale presente. I violenti intrusi hanno provocatoriamente sostituito anche le serrature, inviando un esplicito messaggio di intimidazione ai membri di un glorioso partito a cui non è mai mancato il coraggio di difendere le proprie idee, anche quando queste erano impopolari e minoritarie. Che alcune di queste battaglie politiche abbiano scatenato l'ira di questi ignoranti incapaci di trovare altri argomenti per zittire la voce di un piccolo, ma fiero Partito? Se così è, in cuor mio, sarei sicuro che le nostre posizioni politiche (scomode in un paese illiberale come l'Italia) a favore dell'Occidente democratico, della sopravvivenza di Israele, contro il fondamentalismo religioso e sostenitore della laicità dello Stato sono da oggi ancora più importanti e giuste. Con sincera solidarietà agli iscritti della sezione PRI e della FGR romana che in quei locali torneranno a riunirsi, più fieri di ieri!!! Paolo Montesi, segretario Fgr Emilia-Romagna *** La Fgr della Lombardia stigmatizza l'episodio occorso agli amici della sezione di Roma, episodio che purtroppo ha vissuto personalmente non più tardi di un anno fa, in quel caso l'intrusione venne compiuta presso la sede di Milano di P.zza Susa. Oggi, come allora, rinnoviamo la nostra determinazione per le battaglie fatte, quelle che ci apprestiamo ad affrontare, e quelle che in futuro affronteremo. La Fgr della Lombardia si unisce allo sconcerto degli amici di Roma, di fronte a tali episodi antidemocratici ed auspica che le indagini possano chiarire la situazione ed individuare i colpevoli. Roberto Arosio, coordinatore Fgr Lombardia *** Quel che è successo l'altra notte nella sezione di Via Turba non è niente altro che un forte segnale politico che, nonostante lo sgomento provocato, deve renderci più forti, più convinti e dinamici che mai. Questa è stata la dimostrazione che ciò che gli amici repubblicani di Roma hanno detto e fatto in questi anni di attività non è passato di certo inosservato. Adesso però dobbiamo rispondere a questi individui che hanno tentato di intimidirci. Dobbiamo farlo a voce alta, dobbiamo ruggire e non guaire. Non dobbiamo cadere nel vittimismo però, e nemmeno nella vendetta ma occorre continuare più entusiasti e intransigenti che mai per la nostra strada, continuando a portare le nostre idee in piazza e nei palazzi, sottolineando però quale tipo di attenzioni qualche individuo incapace di dialogare ci ha riservato. Questo tentativo intimidatorio non farà altro che amplificare le nostre voci. Ci darà più visibilità. L'entusiasmo di cui dobbiamo armarci ora deve essere più forte di prima, deve nascere dalla fede nelle idee per cui ci battiamo e non dalla speranza nel riuscire a vincere le nostre "battaglie". Concludendo, noi della Fgr Romagna vi assicuriamo il nostro più forte sostegno morale e materiale perché, come diceva Giuseppe Mazzini: "l'azione è l'unico segno di fratellanza e l'unico modo di comunione con i nostri fratelli". Fgr Romagna *** La segreteria della Consociazione provinciale del Pri di Udine, della sez. del Pri "R. Pacciardi" di Udine e del Cividalese e delle valli del Natisone intendono esprimere la propria totale vicinanza e solidarietà nei confronti dei giovani repubblicani vittime di un atto ignobile e vigliacco che costituisce un gesto assolutamente vergognoso ed inammissibile, commesso ai danni di giovani da sempre impegnati in prima linea nella nobile battaglia in difesa dei principi di legalità, giustizia e libertà. Condividiamo pienamente le considerazioni espresse da De Nisi e dal segretario nazionale della Fgr Giovanni Postorino riguardo la necessità di non lasciarsi in alcun modo intimorire da ciò che è successo e continuare a percorrere con più forza ed energia il percorso intrapreso. Mauro Carnesecchi - segretario Provinciale del Pri Consociazione di Udine, Marco Romanello - Segretario sez. "R. Pacciardi" di Udine, Gilberto Piva - segretario sez. "Cividalese - Valli del Natisone" |