La nota politica

 

 

 

La forza della democrazia si afferma in Europa

il Comitao di Segreteria del PRI ha approvato il seguente documento

Un forte messaggio politico parte dal Parlamento europeo e rivolto, per ora, all’Ungheria ed al suo premier Orban: I valori fondamentali e fondanti della democrazia europea, e la difesa dello Stato di diritto non sono negoziabili; e non possono essere oggetto di baratti elettorali.
Con una maggioranza straordinariamente ampia (oltre il 69%), martedì 12 settembre l’assemblea parlamentare europea ha deliberato di avviare le procedure nei confronti dell’Ungheria per violazione dei principi che stanno alla base dell’articolo sette dei Trattati comunitari. Questa è una decisione assunta dai rappresentanti del popolo dei paesi europei, non da un uffici o da una strutture comunitaria, rivendicando e rilanciando così le radici democratiche ed umanitarie alla base dell’Unione Europea. In tale ottica è stata anche avviata un’analoga procedura nei confronti della Polonia.
Il Pri esprime vivo apprezzamento per questa decisione del parlamento europeo, che sta ad indicare una forte volontà di riaffermare l’ispirazione originale e fondante dei trattati di Roma, da proiettare e sostenere in vista della tornata elettorale per il rinnovo del parlamento di Strasburgo.
Il Pri inoltre evidenzia con soddisfazione il dato politico che a sostegno della decisione assunta si siano espressi all’unanimità i parlamentari socialisti, e liberaldemocratico; ed a larghissima maggioranza quelli del gruppo popolare. Tutti i parlamentari popolari dei principali paesi europei hanno espresso la volontà di censura nei confronti dell’Ungheria, nonostante il partito di Orban trovi i suoi parlamentari europei proprio nel gruppo del Ppe. Pertanto appare del tutto incomprensibile la dissociazione espressa dai rappresentanti europei di Forza Italia, anche essi partecipi del gruppo del Ppe, che hanno unito i loro voti a quelli della Lega; venendosi a trovare in completo isolamento rispetto alle delegazioni popolari dei più significativi paesi dell’Europa. Oggi, forse suo malgrado, Forza Italia potrebbe risultare subalterna all’azione disgregatrice di Salvini, che non a caso, per l’impegno profuso in difesa dell’Ungheria, ha ottenuto il plauso di Orban e di Steve Bannon, che persegue l’obiettivo politico della dissoluzione dell’Europa.
Il Pri nel contempo apprezza la decisione assunta dai parlamentari europei del M5S, che hanno sostenuto con il loro voto i principi di fondo della democrazia europea.

Roma, 14 Settembre 2018