Ricordiamo Giovanni Spadolini

di Francesco Nucara

Or sono venti anni che Giovanni Spadolini è venuto a mancare.
Nella giornata di oggi 4 agosto, il Presidente del Senato ha dato seguito a una richiesta del coordinatore nazionale del PRI, Saverio Collura, commemorando la figura dell'ex Presidente del Senato nell'Aula di Palazzo Madama.
Ricordare Giovanni Spadolini non è affatto facile, ma, nonostante ciò, è sempre doveroso, considerato il rapporto umano che "Giovannone" intratteneva con tutti i repubblicani, sodali o avversari che fossero.
Giovanni Spadolini, che i repubblicani duri e puri tenevano in scarsa considerazione, ha fatto del PRI, come ha sostenuto su "La Repubblica" Alessandro De Nicola: "una specie di Università liberal-democratica. All'epoca i suoi parlamentari erano Luigi Firpo, Rosario Romeo, Alberto Arbasino, che si erano uniti ai Bruno Visentini, Giuseppe Galasso e Francesco Compagna, repubblicani di lungo corso".
Purtroppo Spadolini fu più apprezzato fuori dal PRI che nel suo Partito. Se accade di parlare con un israeliano, l'unico repubblicano che ricordano è Lui e non altri.
Le prove di amicizia politica che Spadolini ha dato nei confronti di Israele sono pietre miliari della sua storia politica.
Basterebbe ricordare il suo discorso alla Knesset o la sua ferma presa di posizione sui terroristi arabi, che avevano vilmente assassinato un ebreo in sedia a rotelle, in viaggio su una nave da crociera. O la tempestività con la quale è accorso alla Sinagoga di Roma, dopo un cruento attentato, per manifestare la solidarietà dei repubblicani e di tutto il popolo italiano.
Forse oggi Israele avrebbe bisogno di interlocutori della sua statura, in un momento così tragico della sua storia.
Il mio rapporto con Giovanni Spadolini è ricco di un'aneddotica piena di reciproca simpatia e i suoi "sfottò" erano sempre carichi di umanità.
Malauguratamente i repubblicani lo hanno ostacolato nella sua pur difficile candidatura alla Presidenza della Repubblica.
Con la scomparsa di Giovanni Spadolini è andata via anche una importante parte della nostra comune storia repubblicana.
Solo uomini come Lui oggi potrebbero dare pace a un partito lacerato.
Purtroppo coloro che gli sono stati più vicini nel periodo della sua militanza repubblicana non ne hanno seguito l'esempio.
Giovedì sera 7 agosto lo ricorderemo a Reggio Calabria in una manifestazione pubblica.

Roma, 5 agosto 2014