L'Italia al voto per un nuovo governo/Il discorso conclusivo del segretario del Pri Francesco Nucara

I repubblicani con il Popolo della Libertà

Nucara ha concluso la campagna elettorale a Reggio Calabria, in Piazza Duomo, insieme al sindaco della città, Giuseppe Scopelliti ed al capolista al Senato, Francesco Nitto Palma, in un comizio cui hanno partecipato migliaia di persone. Questo il suo discorso di chiusura.

"Per il Sud e per la Calabria ci voleva un programma specifico e, in accordo con Silvio Berlusconi, abbiamo preparato una proposta operativa che rientra nell'ambito del programma nazionale del Pdl, in continuità con la proposta più politica che operativa della quale avevamo discusso con il futuro presidente del Consiglio a Lamezia, durante la sua recente visita in Calabria. I punti del "nostro" programma possono essere così riassunti:

-Un piano decennale di infrastrutture materiali (strade, ferrovie, porti, aeroporti, sistemi idrici etc.) da costituire motore in un sistema logistico integrato con la realizzazione del Ponte sullo Stretto;

-"leggi obiettivo" speciali riferibili al turismo, beni culturali, agroalimentare, poli di eccellenza per la ricerca e l'innovazione;

-Banca del Sud, già proposta da Giulio Tremonti nel precedente governo Berlusconi, capace di impiegare in Calabria l'eccesso di risparmio ora dirottato e con l'obiettivo di partecipare al rischio di investimenti, che secondo il sistema creditizio nazionale in Calabria è molto elevato. Questa è la regione in cui si praticano tassi di interesse insostenibili per la piccola e media impresa;

-federalismo fiscale e misure di vantaggio per la regione al fine di compensare una situazione di svantaggio persistente in Calabria;

-Contrasto efficiente ed efficace alla criminalità organizzata, che peraltro sta ottenendo molti risultati positivi grazie all'encomiabile lavoro delle forze dell'ordine. Tuttavia i fenomeni criminali della "'ndrangheta" continueranno a perpetuarsi se non si prosciuga l'acqua di cui si alimenta la criminalità. Bisognerebbe bonificare e modificare il tessuto sociale senza inutili proclami propagandistici ma con un lavoro lungo e continuativo;

-Riorganizzazione dell'intero sistema sanitario in Calabria. In Calabria non si muore solo di mafia ma anche di malasanità come risulta dalle cronache, ormai quotidiane. La regione Calabria è l'unica in Italia in cui quasi l'intera struttura sanitaria regionale è stata commissariata.

Il Popolo della Libertà rappresenta per i repubblicani l'unica coalizione in cui i valori storici del Pri trovano spazio. In politica estera siamo in perfetta sintonia con l'elaborazione della politica internazionale, già sperimentata con il governo Berlusconi. A questo valore fondamentale per i repubblicani vanno aggiunte altre considerazioni programmatiche. Il Consiglio nazionale e la Carta dei valori liberaldemocratici emersa dalla conferenza di ottobre in Milano individuavano nell'energia nucleare uno degli elementi fondamentali per lo sviluppo economico, portando i costi in Italia allo stesso livello di altri paesi europei nostri competitori. Naturalmente il costo del petrolio potrà accelerare il processo per individuare nuove tecnologie il più rapidamente possibile, liberando il Paese anche in politica estera. Ricordo le manifestazioni del 1987 quando tutto il Pri era impegnato a contrastare il referendum proposto da Marco Pannella.

Oggi troviamo nel programma l'abolizione delle Province, altra battaglia storica condotta da Ugo La Malfa, fin dalla nascita delle Regioni, e ricordiamo che anche recentemente è stato elaborato dai repubblicani un disegno di legge in proposito. Il risparmio con l'abolizione delle Province sarebbe di 11 miliardi di euro l'anno. Altro che tesoretto.

Alla politica del "tassa e spendi", tanto cara a parte della sinistra italiana, contrapponiamo il "detassa e sviluppa" per far crescere il Paese e creare per tutti occasioni di lavoro con l'inevitabile aumento dei consumi.

Siamo convinti che "lo stato di polizia" in cui ci ha portato la politica finanziaria di Visco volga al termine e in Italia si possa vivere ed operare con maggiore liberalità per tutti. Oggi siamo sottoposti ad un controllo asfissiante, per cui uno Stato "grande fratello" ci controlla in ogni movimento, anche il più banale.

Quando Catone l'Uticense, nel primo canto del Purgatorio incontra Dante accompagnato da Virgilio, quest'ultimo, spiegando la presenza di Dante, lo invita ad essere gentile con lui e, ricordando a Catone il suo suicidio per non cadere sotto la tirannia di Cesare, gli dice: " Libertà va cercando, che è sì cara come sa chi per lei vita rifiuta".

Noi non rifiutiamo la vita, anche se ricordando la nostra storia sappiamo quanti si sono immolati per la Libertà. Noi cerchiamo la riaffermazione della Libertà di pensiero e di azione per noi e per le generazioni future, combattendo e cercandola dove si possa trovare, senza schematismi e pregiudizi".