Viaggio in Campania

Solo due mesi e Berlusconi ha risolto l'emergenza rifiuti

di Francesco Nucara

Il primo aprile di quest'anno, nel corso della campagna elettorale, abbiamo visitato Napoli, Casoria, Afragola e Pozzuoli. L'immagine che queste città restituivano era terrificante, specialmente Afragola e Casoria; ma la città di Napoli non era da meno. Un po' meno brutta la situazione di Pozzuoli, anche se lo spettacolo non era certamente esaltante.

Stringeva il cuore vedere com'erano ridotti questi centri che si trovano in una zona paesaggistica ammirata da tutto il mondo. I cumuli di rifiuti arrivavano ai primi piani degli edifici; le strade, ricolme di spazzatura, erano ridotte ad uno stretto passaggio che, nel migliore dei casi, consentiva l'attraversamento di un solo veicolo. Sensi unici naturali.

Quando l'attuale Presidente del Consiglio annunciò che in due mesi avrebbe "ripulito" Napoli, non avremmo scommesso un soldo sulla riuscita dell'operazione. E invece no! E' stata ripulita l'intera Campania.

Si può dire tutto ciò che si vuole della politica generale del Governo, ma non v'è dubbio che il mix imprenditore politico, rappresentato da Berlusconi, in questo caso ha dato i suoi frutti, com'è evidente a tutti, e soprattutto alla sinistra campana. Alcuni dicono: "Non è stata una grande operazione". Ma se fosse così, vale a dire un intervento facile, perché mai il Governo precedente avrebbe lasciato marcire una situazione insopportabile e al collasso?

La recente visita di una delegazione della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera dei deputati ha dato la possibilità di capire meglio perché questo "miracolo" si sia avverato. Un incontro tra il sottosegretario Bertolaso, il sottosegretario Menia ed il generale Giannini ha consentito alla delegazione dei deputati di conoscere tutti i risvolti tecnici e politici dell'operazione "Campania pulita". E' stato per lo più il generale Giannini, con un'ottima relazione, a definire il quadro e i dettagli di una manovra che ha portato ad un risultato altamente positivo.

Il dato politico più interessante è che tutti i sindaci dei comuni della Campania (551) hanno dato risposte al sottosegretariato sullo stato dei rifiuti nel loro territorio. E' iniziata così la tanto auspicata fase collaborativa degli Enti locali. Confrontando le risposte delle autorità locali con le segnalazioni dei Comandi territoriali dei Carabinieri e con le aereofotogrammetrie, si è giunti alla conclusione che 454 comuni erano completamente sgombri da rifiuti, mentre 97 comuni avevano ancora giacenze di rifiuti che sono stati rimossi nel giro di ventiquattro ore. Rimane qualche cumulo di rifiuti nocivi per la cui esportazione bisogna trovare un'adeguata allocazione al fine di evitare ulteriori inquinamenti.

E potremmo continuare sulle soluzioni tecniche adottate. Ma non è questo il senso che vogliamo dare, bensì l'idea di una percezione del problema che ha coinvolto forze politiche ed amministratori locali: un processo il cui valore è stato ampiamente illustrato dall'assessore all'Ambiente della Regione Campania che ha riconosciuto il buon operato del Governo, sottolineando l'impegno profuso sul territorio da Giannini. E proprio per questo ci siamo permessi, d'intesa con il Presidente della Commissione Camerale, On. Alessandri, di proporre l'assegnazione di una medaglia d'oro al generale: il riconoscimento, da parte del Ministero della Salute (ad oggi un unico con quello del Lavoro e delle Politiche sociali), a chi si è battuto con successo per risolvere un problema che riguarda proprio la difesa della salute dei cittadini. L'iter è lungo e complesso, ma non demordiamo.